Le orchidee comprendono 25.000 specie sparse in tutto il mondo.
In Italia ve ne sono 49 spontanee soprattutto sugli Appennini, in realtà quelle di interesse commerciale sono una decina; in particolare il Phalenopsis, il Cymbidium, l’Oncidium, il Dendrobium, il Cipripedium e la Vanda. La più comune è il Phalenopsis entrato in tutte le ns case perchè molto elegante in qualsiasi ambiente.
La cura e la manutenzione del Phalenopsis è facile ed alla portata di tutti. Di seguito schematizzati i consigli da seguire per gioire della fioritura del Phalenopsis anche in casa.
- Annaffia regolarmente la pianta ogni 3/4 gg per immersione, lasciando il vaso circa 10 minuti in un contenitore con acqua, estrai poi il vaso lasciandolo scolare dall’acqua in eccesso,
- Importante: il ristagno d’acqua nel sottovaso è da evitare in quanto l’orchidea soffrirebbe di marciume radicale,
- posiziona le piante vicino ad una fonte di luce non diretta: i raggi solari attraverso il vetro della finestra potrebbero procurarle delle ustioni alle foglie,
- Concima nel periodo primavera, da marzo a giugno e in autunno, da settembre a dicembre, ogni 15 gg. con concimi solubili in acqua da utilizzare durante l’annaffiatura,
- quando la pianta sfiorisce taglia lo stelo al 2° nodo contando dal basso, con un taglio obliquo, dovrebbe ricacciare il nuovo getto fiorale proprio dal 2° nodo,
- se decidi di travasare l’orchidea utilizza solo e sempre la corteccia di pino (bark) e non mettere terriccio.
A certe domande risponde solo l’orchidea.
Le ns orchidee provengono da vivai Italiani e sono molto durature
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Abbiniamo le orchidee alle ceramiche artistiche siciliane


