Vorrei dedicare questo 8 marzo 2024 ad una figura femminile quasi sconosciuta, ma emblematica, per noi amanti della natura Alba Solariega
Spagna, 1879. Alba Solariega, la grande casa di campagna della famiglia Ruiz de Peñafiel, tutti sanno che è impossibile tenere a bada la signorina Alba.
Curiosa e intelligente, trascorre le giornate all’aria aperta, le gote arrossate dal vento della Sierra e l’orlo della gonna sempre inzaccherato. La botanica è la sua grande passione, e perlustra le valli alla ricerca di fiori per la sua collezione, che cataloga in modo minuzioso. Alba ha ereditato l’amore per la natura dalla madre, che crede fermamente nell’emancipazione e nell’educazione femminile e vuole che le figlie siano libere di coltivare i loro interessi.
attraverso Alba possiamo ribadire un concetto importante: mai rinunciare ai propri sogni, mai allontanarsi dalle proprie aspirazioni … anche quando potrebbe sembrare sbagliato lasciarci andare alla felicità.
Un giorno giunge notizia dell’arrivo del botanico tedesco Heinrich Wilkomm.
Il famoso studioso sta lavorando ad un libro destinato a rivoluzionare la botanica e vuole includere la flora locale. L’amore per la scienza che lui e Alba condividono si trasformerà ben presto in qualcosa di proibito, segreto e indimenticabile che, come il fiore che scopriranno insieme, una particolare specie di campanula, avrà radici così forti e profonde da poter crescere anche fra le pietre.
Puoi continuare a leggere l’avvincente storia di Alba nel libro: Storia di un fiore di Claudia Casanova edito da Feltrinelli 2019


