Siamo prossimi al 14 febbraio giorno di San Valentino, le spoglie di questo Santo, venerato o festeggiato in tutto il mondo come protettore degli innamorati, sono a Terni conservate in una basilica situata alla periferia della città.
La festa degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d. C. quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ad antichi riti pagani e dedicò a S. Valentino martire questo giorno.
Si narra infatti, che il Santo nato nel 176 d. C., guidasse verso il matrimonio gli innamorati e li incoraggiasse a mettere al mondo dei figli.
Valentino all’epoca primo Vescovo cristiano di Interamna (attualmente Terni), un importante municipio Romano, celebrò contro il volere dell’imperatore il primo matrimonio cristiano. A causa di ciò l’imperatore adirato ordinò di ucciderlo tramite la decapitazione.
Ti amo non per quello che sei, ma per quello che sono quando sono con te. (Elizabeth Barrett Browning)
La leggenda vuole che Valentino, intento a curare il proprio giardino, sentì una coppia di innamorati litigare; recise una rosa rossa e gliela donò placando la loro lite. Da allora la rosa rossa è il simbolo dell’amore.
Anche se non c’è niente di sbagliato nel regalare un mazzo scenografico di rose rosse, ci sono amori allegri, malinconici, dolci e passionali. I fiori, come i sentimenti, hanno diverse sfumature e sfaccettature ed è un peccato limitarsi e semplificare il loro linguaggio alle sfumature di rosso. Il mio consiglio è quello di regalare un mazzo che racconti i colori del vostro amore e non quelli dell’amore canonico.
14 febbraio S. Valentino … dillo con un fiore!


