D'Arrigo Fiori

Primula: il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità della fioritura che avviene già nel mese di gennaio preannunciando la primavera.
Comprende 500 specie di piante erbacee, con foglie basali a rosetta e fiori coloratissimi riuniti in ombrelle.

Le più conosciute specie spontanee della flora italiana sono Primula veris, nota col nome comune di primula odorosa, spontanea sulle sponde dei fossati, sulle Alpi e gli Appennini, dove fiorisce alla fine dell’inverno.

La pianta richiede annaffiature costanti (ogni 2/3 gg) e abbondanti. Preferisce ambienti freschi, ma teme il gelo, quindi è preferibile lasciarle sul balcone o in giardino solo se le temperature notturne non scendono sotto i 6° C.
Curiosità: il decotto del rizoma (radice) ha proprietà diuretiche e sedative.

Nel linguaggio dei fiori la primula è simbolo di rinascita, proprio perché la sua fioritura segnala l’avvicinarsi della fine dell’inverno, può essere portata in dono anche quando si comincia una relazione o per onorare un’amicizia.

Primule di Ada Negri

Sbocciano al tenue sole
di marzo ed al tepor de’ primi venti,
folte, a mazzi, più larghe e più ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive,
a piè de’ tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce anelando di piacere,
le bocche vive.
E son tutti esultanza
per esse i colli; ed io le colgo a piene
mani, mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza.

Foto: Primule in Vaschetta S. Stefano di Camastra

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