La lavorazione della ceramica è l’arte primitiva di sapere dominare i 4 elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco.
Il nome Caltagirone deriva dal termine arabo Qal’at al Ghiran, la “Rocca dei Vasi”.
La città è strettamente legata alla storia della ceramica, termine che indica gli oggetti prodotti modellando l’argilla e sottoponendola a cottura.
Nella nostra isola la lavorazione della ceramica risale al Neolitico e l’impronta dei vari popoli che hanno colonizzato la Sicilia (Fenici, Greci Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Spagnoli e Francesi) si percepisce nonostante i ceramisti, nella loro arte, abbiano sempre fatto emergere la sicilianità.
Nella lavorazione artigianale tutto è eseguito a mano dall’estrazione alla modellazione, le peculiarità del prodotto dipendono dalle competenze del maestro ceramista, dalla sua creatività, dalla cura del dettaglio. Gli oggetti in ceramica, rigorosamente decorati a mano, sono delle vere e proprie opere d’arte.
Quando i quattro elementi, aria, acqua, fuoco, terra si uniscono, nasce la ceramica.
Oggi dalle fornaci caltagironesi escono vasi con ornati a rilievo e dipinti a mano, acquasantiere, lavabi, statuette, decorazioni architettoniche di chiese e case private; le maioliche per i pavimenti con ornati a grandi disegni, sono particolarmente apprezzate.
Nell’ultimo decennio le teste di moro sono “sbarcate” in tutta Italia e nel mondo come elemento decorativo e come portavasi.
Abbiniamo le nostre creazioni alle ceramiche artistiche siciliane e le spediamo in tutta Italia con fiori artificiali o stabilizzati.




